Arco S. Michele
L'arco è situato nei pressi della chiesa Matrice, in vico II della Minerva. A differenza di altri, copre poca luce ed è l'unico che riporta l'immagine di un santo. Il dipinto risale al 1800. Rappresenta l'angelo che fu fedele a Dio. E' raffigurato con le ali spiegate, uno scudo nella mano sinistra e una spada nella destra, mentre combatte contro un angelo ribelle, forse Lucifero, avvolto dalle fiamme dell'Inferno. Lo sfondo è di colore verde scuro.









Arco della Madonna della Porta
L'arco è dedicato alla Madonna della Porta, protettrice di Palo. Intorno al nome, anticamente sorse una disputa, infatti chi la indicava come "Santa Maria la Porta" e chi come "Madonna della Porta". Il nome Santa Maria la Porta, veniva dato perché si presumeva che la Madonna aprisse la Porta del Cielo. Mentre il nome Madonna della Porta lo era attribuito in quanto protettrice di una delle porte di Palo e, precisamente quella che difendeva il paese dall'assalto dei bitontini. Il dipinto, è su rame ed è un'imitazione della tela settecentesca, che si trova nella chiesa Matrice. Nell'icona dell'arco predomina il marrone scuro; le figure dei diversi angioletti, che nella tela compaiono su uno sfondo di nuvole, sono state ridimensionate, infatti dell'angelo a destra si vede solo il volto e dell'angelo a sinistra non sono visibili le gambe.






Arco Gaeta
Ripercorrendo un breve tratto di via Giotto e continuando per via Ruggiero, sulla destra si incontra vico I Ruggiero nel quale sorge l'arco dell'Immacolata. Una delle due pareti, riporta l'immagine dell'Immacolata, venerata nella chiesa del Purgatorio. L'icona sarà stata commissionata dalla ricca e nobile famiglia da cui l'arco prende il nome. Essa fu dipinta su rame nel 1800. La Madonna indossa una veste bianca e un mantello azzurro, appoggiato sulla spalla sinistra e fermato in vita. Poggia sulla falce di luna, mentre si libra nel cielo accompagnata da angioletti. Lo sfondo è dato da nuvole bianche e da un cielo sfumato tra l'azzurro e il verde scuro.







Arco della Madonna delle Grazie
Ritornando su via Ruggiero, a pochi passi si trova via Petrarca. Qui vi è l'arco della Madonna delle Grazie o della Madonna del latte, perché è rappresentata proprio mentre allatta Gesù Bambino. La scelta di questa immagine nasce dalla devozione che i Palesi hanno per la Madonna delle grazie come protettrice delle puerpere e delle gestanti, ma soprattutto dispensatrice di grazie. L'icona posta sotto l'arco fu dipinta su rame nel 1887. Rappresenta la Madonna dal volto dolce e pensoso, è dipinta con una corona sul capo ornata da gioielli e indossa un manto blu e un vestito rosa. Gesù è avvolto in fasce, segno di umiltà e sul capo ha una corona. Lo sfondo è di colore verde chiaro. La vergine e il bambino sono racchiusi in un ovale e agli angoli sono dipinte delle margherite bianche su dei rametti con foglie verdi.






Arco del Crocifisso
In fondo a via Petrarca, c'è l'arco del Crocifisso. È diverso dagli altri perché non mette in comunicazione due strade, ma una sola (via Petrarca) con un claustro. È l'unico dedicato al Crocifisso. Data la posizione dell'arco, molto probabilmente il dipinto fu commissionato dal proprietario della casa a cui la parete apparteneva. Nel mondo agricolo la croce aveva un valore magico, poiché serviva ad allontanare gli spiriti maligni e a proteggere dagli stessi. Il dipinto posto sotto l'arco non riproduce solo Gesù Crocifisso, ma rappresenta la scena del CALVARIO: Gesù Crocifisso con ai piedi la Madonna e San Giovanni. La Madonna indossa una tunica bordò ed un mantello verde e San Giovanni una tunica verde e un mantello marrone. Sullo sfondo nella parte alta, appare il cielo buio attraversato da fulmini, mentre in basso , all'orizzonte, si intravede un paesaggio. È un dipinto a tempera su intonaco realizzato nel 1800






Arco della Madonna del Carmine
Ritornati su via Ruggiero, quasi alla fine di questa strada, sulla destra si trova via Umberto I, con l'arco della Madonna del Carmine che si apre nelle antiche mura. Sulla parete è dipinta l'icona della vergine del Carmelo, venerata nella chiesetta di San Francesco. Il dipinto è realizzato a tempera su intonaco. Rappresenta la Madonna con Gesù Bambino tra le braccia. Vestito con una tunica rossa, Gesù con la mano sinistra accarezza dolcemente sua Madre. La Vergine, avvolta da un mantello azzurro, ha sul capo una corona sorretta da un angelo ed è raffigurata mentre si libra sopra le anime del Purgatorio e nella mano sinistra tiene un abitino. L'abitino era portato al collo dai confratelli in segno di devozione come distintivo della congrega.







Arco Curci
L'arco della Madonna del Carmine immette su via Umberto I, ed è indicato anche come l'arco della Madonna del Rosario. L'icona dell'arco Curci, rappresenta l'immagine della Madonna e di Gesù Bambino mentre danno rispettivamente le corone del rosario a S. Domenico e S. Caterina. Sul capo della Madonna è dipinta una corona attorniata da dodici stelle. La vergine è vestita di bianco ed è avvolta da un manto celeste e poggia su una nuvola bianca. Sullo sfondo si intravedono due teste di angeli e ai piedi della Madonna c'è il libro della Bibbia. L'immagine è racchiusa in una cornice di gesso marrone, chiusa in alto, al centro, da un bassorilievo con la testa di un angelo alato.







Arco della Madonna di Costantinopoli
Alle spalle della chiesa di S. Domenico, in via Alfieri, si trova l'arco della Madonna di Costantinopoli. Fu costruito, insieme al convento nel 1700. Sulla parete larga presenta un dipinto a tempera su intonaco della Madonna di Costantinopoli. La presenza dell'icona è giustificata dal fatto che, molto probabilmente i monaci costruirono la chiesa e il convento nel punto in cui abbatterono una chiesetta dedicata alla madonna di Costantinopoli. Il dipinto rappresenta la Vergine con la veste rossa, un mantello blu e una corona in testa. Il Bambino Gesù con la tunica bianca è seduto sulle ginocchia della Madonna e ha una corona sulla testa, simbolo di splendore. Sullo sfondo bianco c'è un drappeggio di colore rosso fermato in alto, a forma di corona retto da due angioletti.






Arco Pagano
Percorrendo via Alfieri, prima di giungere su corso Garibaldi, sulla destra, si incontra via Leonida. In fondo a questa strada si trova l'arco Pagano. Sorge sull'antica Porta Leone attraverso la quale si accedeva al casale dei Greci. L'arco prende il nome dalla nobile famiglia Pagano. La Madonna è dipinta con una veste di color bianco, simbolo di purezza e verginità; indossa un mantello azzurro come il cielo, in quanto è la mamma celeste. Ai suoi piedi c'è una falce di luna che sormonta il globo terrestre. La vergine schiaccia un serpente, simbolo del male che viene abbattuto dal bene, cioè Gesù. Nella parte superiore dell'icona e precisamente sul capo della Madonna, è raffigurata la colomba che simboleggia lo Spirito Santo.







Arco dell'Assunta
Salendo corso Garibaldi, girando a destra per via Margherita di Savoia e poi subito a sinistra per via Carlo Alberto, in fondo a questa strada si trova l'arco dell'Assunta, dal nome della Madonna che è dipinta su una parete e che è venerata nella vicina chiesa di San Sebastiano. L'icona raffigura la Madonna mentre sale al cielo con un vestito marrone scuro, una cinta di rose ed un mantello azzurro; è accerchiata da piccoli volti di angeli. Lo sfondo è dato da un cielo che rappresenta tutte le sfumature dal giallo all'arancione. La Madonna è stata dipinta su intonaco; la cornice che racchiude l'icona è di cemento.





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